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"Wi-Fi sospeso": non pregiudichiamo l'intelletto del futuro

La riflessione di un nostro lettore, Antonio Piccolomo, sulla necessità di garantire a tutti gli strumenti per la didattica a distanza

Tablet e pc sono gli strumenti della scuola del futuro. Che tanto futuro non è, considerato che in questo periodo di emergenza sanitaria la maggior parte delle scuole sta proseguendo "a distanza" l'attività didattica attraverso le numerose piattaforme online a nostra disposizione. Su questo argomento è intervenuto un nostro lettore, Antonio Piccolomo, che focalizza l'attenzione sulla necessità di garantire a tutte le famiglie gli strumenti necessari per garantire ai propri figli la didattica a distanza.

«Entro Pasqua le scuole avranno 90 milioni per i tablet da destinare alle famiglie, ma da giorni vengo a conoscenza di situazioni dove alcuni genitori, in grande difficoltà economica, non riescono ad assicurare in questo momento la "didattica a distanza". È un loro diritto avere la possibilità di poter assicurare un prosieguo e una continuità, seppur singolare, ai propri figli riguardo le attività di didattica scolastica. Parlo, ovviamente, degli alunni della scuola primaria. La raccomandazione della ministra Azzolina ai presidi, è di fornire i tablet in comodato d'uso alle famiglie che li chiedono (sulla base delle necessità già mappate in molte scuole attraverso i rappresentanti di classe). I ragazzi e le famiglie devono sottoscrivere un modulo in cui si impegnano a restituire i dispositivi - che restano di proprietà dell'istituto - alla fine dell'anno scolastico. O, in alternativa, fino al termine dell'emergenza.

Tuttavia, non è scontato che tutti i genitori abbiano, seppur minime, conoscenze informatiche. Dall'installazione di diversi software free (gratuiti), per lezioni in videoconferenza a termini anglosassoni non di facile comprensione join meeting (partecipare alla riunione). Se a questo aggiungiamo la non disponibilità di alcune famiglie ad avere reti internet con a disposizione, GB illimitati, diventa veramente difficile mettere gli alunni tutti nelle stesse condizioni.

E allora, vista la bella iniziativa del governo, (e ricordiamoci di non avere solo diritti), sarebbe interessante un'iniziativa da parte delle istituzioni locali, ma anche da parte di privati cittadini, mettere a disposizione nelle fasce orarie, compatibili con la didattica scolastica online, la propria rete Wi-Fi, cosi permettendo a tutti, proprio a tutti di non rimanere indietro nelle attività didattiche. Non pregiudichiamo l'intelletto del futuro».
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