
Scuola e Lavoro
Privacy degli alunni, l'associazione "Scuola è Vita" scrive ai dirigenti delle scuole secondarie di Andria
Il presidente Pietro Lamorte: «Nostra comunicazione nello spirito di massima collaborazione, alla base di ogni dialogo costruttivo»
Andria - martedì 21 settembre 2021
12.59
L'associazione andriese "Scuola è Vita" ha inviato una lettera aperta alle scuole secondarie della città in merito alle tante richieste dei genitori preoccupati della privacy dei propri ragazzi, nell'imminenza della ripresa delle attività scolastiche. «Tanti di loro – scrive nella lettera ai dirigenti scolastici Pietro Lamorte, presidente dell'associazione - sono fortemente preoccupati che alcuni docenti, seppure in buona fede, possano sindacare le scelte vaccinali degli alunni di età superiore a 12 anni, violando la loro privacy e sottoponendo di conseguenza gli stessi ad un inevitabile confronto, o persino discriminazione, rispetto a chi ha compiuto una scelta diversa».
La lettera del sodalizio alle scuole andriesi vuole essere una comunicazione «come una forma di prevenzione di fatti che non sono ancora accaduti, - prosegue Lamorte - con spirito di massima collaborazione che è alla base di ogni dialogo costruttivo; non vorremmo, infatti, essere costretti a rivolgerci al Garante per la protezione dei dati personali per lamentare una violazione della disciplina in materia di protezione dei dati personali (art. 77 del Regolamento Ue 2016/679 e artt. da 140bis a 143 del Codice Codice in materia di protezione dei dati personali), al fine di richiedere una verifica dell'Autorità. Ci confortano le recenti dichiarazioni del presidente dell'Associazione Nazionale Presidi, Antonello Giannelli, laddove ha ribadito che "né i dirigenti né i docenti possono avere informazioni sullo stato di vaccinazione di un alunno". Lo stesso Pasquale Stanzione, presidente dell'Authority per la protezione dei dati personali, è recentemente intervenuto sull'argomento, sottolineando che "non è consentita la verifica diretta delle scelte vaccinali e, comunque, della condizione sanitaria da parte dei dirigenti scolastici".
Da qui nasce la nostra richiesta finale di porre in essere tutte le misure possibili per monitorare le criticità sopra rappresentate, con l'obiettivo finale di riprendere la vita scolastica nel rispetto di tutte le normative anti-covid, ma anche nella piena osservanza di ogni comportamento rispettoso verso i bambini e gli adolescenti, e la loro splendida ma delicatissima emotività».
La lettera del sodalizio alle scuole andriesi vuole essere una comunicazione «come una forma di prevenzione di fatti che non sono ancora accaduti, - prosegue Lamorte - con spirito di massima collaborazione che è alla base di ogni dialogo costruttivo; non vorremmo, infatti, essere costretti a rivolgerci al Garante per la protezione dei dati personali per lamentare una violazione della disciplina in materia di protezione dei dati personali (art. 77 del Regolamento Ue 2016/679 e artt. da 140bis a 143 del Codice Codice in materia di protezione dei dati personali), al fine di richiedere una verifica dell'Autorità. Ci confortano le recenti dichiarazioni del presidente dell'Associazione Nazionale Presidi, Antonello Giannelli, laddove ha ribadito che "né i dirigenti né i docenti possono avere informazioni sullo stato di vaccinazione di un alunno". Lo stesso Pasquale Stanzione, presidente dell'Authority per la protezione dei dati personali, è recentemente intervenuto sull'argomento, sottolineando che "non è consentita la verifica diretta delle scelte vaccinali e, comunque, della condizione sanitaria da parte dei dirigenti scolastici".
Da qui nasce la nostra richiesta finale di porre in essere tutte le misure possibili per monitorare le criticità sopra rappresentate, con l'obiettivo finale di riprendere la vita scolastica nel rispetto di tutte le normative anti-covid, ma anche nella piena osservanza di ogni comportamento rispettoso verso i bambini e gli adolescenti, e la loro splendida ma delicatissima emotività».