Cronaca
Perseguita la propria vittima, scatta divieto nei confronti di pregiudicato 53enne
Il provvedimento emesso dal Tribunale di Trani, dopo accurate indagini della Polizia di Stato
Andria - sabato 21 ottobre 2017
12.53
Nei giorni scorsi, personale del Commissariato P.S. di Andria ha rintracciato e sottoposto un pregiudicato andriese di anni 53, G.G., alla misura cautelare personale del "Divieto di Avvicinamento alla persona offesa ed ai luoghi da essa frequentati", applicata dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Trani, Rossella Volpe, su richiesta del Pubblico Ministero della Procura della Repubblica di Trani, Marcello Catalano, poiché gravemente indiziato dei reati di lesioni personali aggravate ed atti persecutori.
Il provvedimento si è reso necessario a seguito di una denuncia-querela presentata presso il Commissariato P.S. di Andria da un cittadino andriese di anni 60, vittima quest'ultimo delle ripetute minacce del pregiudicato che sono successivamente sfociate in aggressioni tali da cagionare lesioni personali gravi ai danni della vittima, per motivi riguardanti delle controversie di vicinato.
Nella circostanza, il perdurante e grave stato d'ansia, nonché di timore per la propria incolumità e dei congiunti della vittima, insieme ai gravi indizi di colpevolezza evidenziati dalle indagini svolte dal personale del locale Commissariato di P.S., hanno quindi determinato il G.I.P. ad emettere la misura cautelare anzidetta, che vieta all'indagato di avvicinarsi ai luoghi frequentati dalla sua vittima e dai congiunti di questa ed, in caso di violazione della prescrizione, il soggetto incorre nella misura più grave dell'arresto.
Il provvedimento si è reso necessario a seguito di una denuncia-querela presentata presso il Commissariato P.S. di Andria da un cittadino andriese di anni 60, vittima quest'ultimo delle ripetute minacce del pregiudicato che sono successivamente sfociate in aggressioni tali da cagionare lesioni personali gravi ai danni della vittima, per motivi riguardanti delle controversie di vicinato.
Nella circostanza, il perdurante e grave stato d'ansia, nonché di timore per la propria incolumità e dei congiunti della vittima, insieme ai gravi indizi di colpevolezza evidenziati dalle indagini svolte dal personale del locale Commissariato di P.S., hanno quindi determinato il G.I.P. ad emettere la misura cautelare anzidetta, che vieta all'indagato di avvicinarsi ai luoghi frequentati dalla sua vittima e dai congiunti di questa ed, in caso di violazione della prescrizione, il soggetto incorre nella misura più grave dell'arresto.