
Scuola e Lavoro
«Lunedì nero» del commercio: oggi lo sciopero
Due le iniziative in programma: in serata in scena lo sciopero della luce. Confesercenti: «ad Andria tra aperture e chiusure vi è un deficit del 4.4%»
Andria - lunedì 28 gennaio 2013
9.46
Oggi, 28 gennaio, sarà un «Lunedì nero» per il commercio della BAT e del Barese. Nero come la situazione di una miriade di commercianti del territorio che hanno deciso di proclamare uno sciopero attraverso le sigle confederali di categoria. Solo nella città di Andria tra nuove aperture e nuove chiusure di attività commerciali vi è un deficit del 4.4 %, ci dicono da Confesercenti, e quando chiude un'attività ci sono dipendenti e famiglie che restano a casa: si parla di centinaia di lavoratori e piccoli imprenditori.
E' una mobilitazione del commercio che vedrà interessati sia i titolari che i dipendenti e che avverrà in diversi step: lo sciopero si dividerà in due momenti, il primo intorno alle 11, davanti alla Camera di Commercio di Bari, dove i commercianti consegneranno, chiuse in una scatola, simbolicamente le chiavi delle proprie attività, che, non sono più in grado di sostenere. Il secondo momento dalle 18 alle 19, i negozi che aderiscono alla manifestazione spegneranno le luci delle vetrine. Uno sciopero bianco, per dimostrare, anche visivamente e con una scelta di forte impatto, come sarebbero le strade, le piazze, le isole pedonali se i negozi chiudessero.
«Chiediamo semplicemente l'apertura al credito differente rispetto ad oggi e iniziative a livello nazionale per dare impulso ai consumi - ci dicono da Confesercenti - continueremo a pagare ed a soffrire con dignità, ma non è più possibile che non si faccia nulla nei confronti del commercio. Vogliamo onorare tutti gli impegni, ma vogliamo essere messi nelle condizioni di farlo».
E' una mobilitazione del commercio che vedrà interessati sia i titolari che i dipendenti e che avverrà in diversi step: lo sciopero si dividerà in due momenti, il primo intorno alle 11, davanti alla Camera di Commercio di Bari, dove i commercianti consegneranno, chiuse in una scatola, simbolicamente le chiavi delle proprie attività, che, non sono più in grado di sostenere. Il secondo momento dalle 18 alle 19, i negozi che aderiscono alla manifestazione spegneranno le luci delle vetrine. Uno sciopero bianco, per dimostrare, anche visivamente e con una scelta di forte impatto, come sarebbero le strade, le piazze, le isole pedonali se i negozi chiudessero.
«Chiediamo semplicemente l'apertura al credito differente rispetto ad oggi e iniziative a livello nazionale per dare impulso ai consumi - ci dicono da Confesercenti - continueremo a pagare ed a soffrire con dignità, ma non è più possibile che non si faccia nulla nei confronti del commercio. Vogliamo onorare tutti gli impegni, ma vogliamo essere messi nelle condizioni di farlo».