
Politica
Ilaria e Sara, due vite spezzate: "La violenza di genere continua a uccidere"
I Giovani Democratici BAT: “Serve una mobilitazione collettiva e permanente”
BAT - giovedì 3 aprile 2025
5.13
Due nomi, due volti, due storie interrotte con ferocia: Ilaria Sula e Sara Campanella, entrambe di soli 22 anni, sono state uccise a pochi giorni di distanza, in due città diverse, ma vittime dello stesso orrore: la violenza maschile contro le donne.
Ilaria, trovata senza vita in una valigia a Roma. Sara, accoltellata in strada a Messina. L'Italia piange due giovani donne, ma non basta piangere.
Come Giovani Democratici della provincia BAT, esprimiamo dolore profondo e indignazione. Non possiamo più assistere in silenzio a una scia di sangue che sembra non avere fine.
I femminicidi non sono mai delitti "passionali", non sono casi isolati. Sono il prodotto di una cultura patriarcale che continua a legittimare il controllo, il possesso, la violenza.
Serve una reazione collettiva, politica e culturale.
Chiediamo:
• educazione affettiva e sessuale nelle scuole,
• sostegno concreto ai centri antiviolenza,
• interventi di prevenzione e ascolto nei territori,
• regole certe contro la recidiva degli uomini violenti.
Ma soprattutto chiediamo di non abbassare la voce, mai. Per Ilaria, per Sara, e per tutte le donne che ogni giorno vivono nella paura.
Noi, come Giovani Democratici, ci impegniamo a essere parte attiva di questa battaglia. Perché non ci siano mai più nomi da aggiungere alla lista. Perché ogni donna possa essere libera, viva, padrona della propria vita.
Ilaria, trovata senza vita in una valigia a Roma. Sara, accoltellata in strada a Messina. L'Italia piange due giovani donne, ma non basta piangere.
Come Giovani Democratici della provincia BAT, esprimiamo dolore profondo e indignazione. Non possiamo più assistere in silenzio a una scia di sangue che sembra non avere fine.
I femminicidi non sono mai delitti "passionali", non sono casi isolati. Sono il prodotto di una cultura patriarcale che continua a legittimare il controllo, il possesso, la violenza.
Serve una reazione collettiva, politica e culturale.
Chiediamo:
• educazione affettiva e sessuale nelle scuole,
• sostegno concreto ai centri antiviolenza,
• interventi di prevenzione e ascolto nei territori,
• regole certe contro la recidiva degli uomini violenti.
Ma soprattutto chiediamo di non abbassare la voce, mai. Per Ilaria, per Sara, e per tutte le donne che ogni giorno vivono nella paura.
Noi, come Giovani Democratici, ci impegniamo a essere parte attiva di questa battaglia. Perché non ci siano mai più nomi da aggiungere alla lista. Perché ogni donna possa essere libera, viva, padrona della propria vita.