
Commento
Il Manifesto di Ventotene: un patrimonio dell'Europa
"La presidente del consiglio ha utilizzato alcuni passaggi del Manifesto di Ventotene in un contesto che pare riduttivo e strumentale"
Andria - giovedì 20 marzo 2025
18.00
"La politica, intesa come arte nobile e difficile, merita rispetto e responsabilità. Ieri, la presidente del consiglio ha utilizzato alcuni passaggi del Manifesto di Ventotene in un contesto che pare riduttivo e strumentale.
Quello che è stato redatto da fuggiaschi e intellettuali esiliati, come Altiero Spinelli e Ernesto Rossi, non è solo un documento storico, ma il fondamento stesso della nostra Europa.
Il manifesto, scritto durante il regime fascista, rappresenta un appello per la costruzione di una comunità europea basata su valori di libertà e cooperazione, ben distante dalla retorica politica del momento. Estrapolare frasi dal contesto originale con intenti mediatici rischia di svilire il profondo significato di quelle idee, che dovrebbero servire come guida e ispirazione per le sfide odierne.
In un periodo in cui l'unità europea è più necessaria che mai, è fondamentale riaffermare l'autenticità e la nobiltà di questo patrimonio, ripensando il nostro impegno verso una visione politica che supera gli interessi individuali e volge lo sguardo verso il bene comune, soprattutto nei confronti dei più deboli. Dissentire è un atto di amore verso la politica, perché solo così possiamo preservarne la vera essenza e scopo", lo dichiara in un suo scritto, il prof. Antonello Fortunato, responsabile del centro Zenith.