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Religioni
Giubileo dei diaconi: anche dalla Diocesi di Andria a Roma per pregare per la salute di Papa Francesco
Nell'ambito delle celebrazioni giubilari, tre giorni di incontri internazionali e preghiere comunitarie, per centinaia di diaconi permanenti
Andria - lunedì 24 febbraio 2025
17.14
C'erano Michele Melillo, Saverio Lavacca, Antonio Del Latte con don Giuseppe Capuzzolo, referente Diocesano e formatore dei diaconi per la diocesi di Andria, tra le centinaia di diaconi permanenti provenienti da tutto il mondo, molti dei quali accompagnati dalle proprie mogli e dai propri figli, per celebrare a Roma il "Giubileo dei diaconi".
L'auditorium romano di via della Conciliazione lo scorso 22 febbraio, ha ospitato lo spaccato di una realtà complessa e variegata che in ogni angolo del continente sta dimostrando una straordinaria vitalità: quella di un diaconato che si mette non solo a servizio della Chiesa ma anche delle esigenze delle diverse società con le quali costruisce spesso proficui rapporti di collaborazione.
L'incontro dal titolo "Diaconi in una Chiesa sinodale e missionaria per essere testimoni di speranza" — inserito nell'ambito delle attività del Giubileo dei diaconi permanenti, si è chiuso ieri, domenica 23 febbraio, con la celebrazione della Santa Messa nella Basilica di San Pietro, presieduta da Mons. Rino Fisichella, Pro-Prefetto del Dicastero per l'Evangelizzazione, Sezione per le Questioni Fondamentali dell'Evangelizzazione nel Mondo. Un'occasione per approfondire il ruolo e la missione diaconale in un lungo spazio di condivisione con vescovi, delegati e referenti delle Conferenze episcopali e delle diocesi, ma anche con le spose dei diaconi permanenti che in questa giornata di convegno hanno dimostrato di voler essere sempre più coinvolte.
La celebrazione di ieri in San Pietro per "La giornata del Giubileo dei diaconi," doveva essere presieduta da Papa Francesco, un appuntamento importante, a cui teneva in modo particolare il Santo Padre. Dal letto d'ospedale ha scritto l'omelia, letta da monsignor Rino Fisichella, che ha sottolineato:
"Papa Francesco, benché in un letto d'ospedale, lo sentiamo vicino a noi, presente in mezzo a noi. Questo ci obbliga a rendere ancora più forte e più intensa la nostra preghiera perché il Signore lo assista nel momento della prova e della malattia". Poi la lettura del testo preparato da Papa Francesco.
L'auditorium romano di via della Conciliazione lo scorso 22 febbraio, ha ospitato lo spaccato di una realtà complessa e variegata che in ogni angolo del continente sta dimostrando una straordinaria vitalità: quella di un diaconato che si mette non solo a servizio della Chiesa ma anche delle esigenze delle diverse società con le quali costruisce spesso proficui rapporti di collaborazione.
L'incontro dal titolo "Diaconi in una Chiesa sinodale e missionaria per essere testimoni di speranza" — inserito nell'ambito delle attività del Giubileo dei diaconi permanenti, si è chiuso ieri, domenica 23 febbraio, con la celebrazione della Santa Messa nella Basilica di San Pietro, presieduta da Mons. Rino Fisichella, Pro-Prefetto del Dicastero per l'Evangelizzazione, Sezione per le Questioni Fondamentali dell'Evangelizzazione nel Mondo. Un'occasione per approfondire il ruolo e la missione diaconale in un lungo spazio di condivisione con vescovi, delegati e referenti delle Conferenze episcopali e delle diocesi, ma anche con le spose dei diaconi permanenti che in questa giornata di convegno hanno dimostrato di voler essere sempre più coinvolte.
La celebrazione di ieri in San Pietro per "La giornata del Giubileo dei diaconi," doveva essere presieduta da Papa Francesco, un appuntamento importante, a cui teneva in modo particolare il Santo Padre. Dal letto d'ospedale ha scritto l'omelia, letta da monsignor Rino Fisichella, che ha sottolineato:
"Papa Francesco, benché in un letto d'ospedale, lo sentiamo vicino a noi, presente in mezzo a noi. Questo ci obbliga a rendere ancora più forte e più intensa la nostra preghiera perché il Signore lo assista nel momento della prova e della malattia". Poi la lettura del testo preparato da Papa Francesco.