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Frantoi, anticipi bloccati e scadenze incombenti: AIFO incontra il Sottosegretario La Pietra
A guidare la delegazione dell'Associazione Italiana Frantoiani Oleari c'era l'andriese Elia Pellegrino
Andria - giovedì 3 aprile 2025
12.00
Si è svolto questa mattina a Roma un incontro tra il presidente di AIFO (Associazione Italiana Frantoiani Oleari), Elia Pellegrino, e il Sottosegretario al Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Patrizio La Pietra. Al centro del confronto, le criticità emerse nell'attuazione della misura PNRR per l'ammodernamento dei frantoi oleari, finanziata con 100 milioni di euro.
AIFO ha sollevato il problema del blocco degli anticipi: ad oggi, secondo quanto riferito dall'associazione, nessuna Regione ha ancora proceduto all'erogazione degli acconti previsti dal bando, nonostante i beneficiari abbiano già depositato le fideiussioni richieste. Una situazione che sta generando una paralisi a catena, ostacolando la consegna e l'installazione dei macchinari.
"La mancanza degli anticipi impedisce alle imprese di onorare i contratti con i fornitori – ha spiegato Pellegrino – e senza consegne non si può rispettare il cronoprogramma previsto dal decreto, che impone la conclusione degli investimenti entro il 31 gennaio 2026".
Ma per un frantoiano il tempo utile si esaurisce molto prima: "La campagna olearia inizia a ottobre – ha chiarito il presidente di AIFO – e già da fine settembre i lavori di ammodernamento devono essere terminati, altrimenti si blocca la produzione. È inaccettabile che i frantoiani si trovino stretti tra l'incudine delle macchine non consegnate e il martello delle scadenze improrogabili".
Proprio per questa ragione, AIFO ha chiesto anche una modifica del cronoprogramma, proponendo di spostare la scadenza del 31 gennaio almeno al 31 marzo 2026. Una proroga che permetterebbe di completare le installazioni nel caso in cui la consegna dei macchinari avvenisse in piena campagna olearia o immediatamente dopo. Anche in quest'ottica, l'eventuale arrivo di risorse aggiuntive da parte del MASAF renderebbe possibile garantire tempi tecnici più distesi per la produzione, l'installazione e il collaudo degli impianti.
Il Sottosegretario La Pietra ha espresso massima disponibilità ad affrontare la questione, impegnandosi a sollecitare le Regioni per verificare lo stato delle erogazioni e individuare eventuali criticità operative. Ha inoltre annunciato che il MASAF sta lavorando per destinare ulteriori risorse del PNRR alla misura, in modo da consentire uno scorrimento delle graduatorie e finanziare anche i progetti attualmente esclusi.
Durante l'incontro si è discusso anche del tavolo olivicolo nazionale. Il Sottosegretario ha anticipato che nelle prossime ore verrà inviata una comunicazione ufficiale a tutti i componenti per la designazione dei rappresentanti nei cinque gruppi di lavoro incaricati di elaborare il Piano Olivicolo Nazionale. Le linee guida del Piano erano già state presentate in anteprima lo scorso marzo a Verona, in occasione del sol2expo.
AIFO ha sollevato il problema del blocco degli anticipi: ad oggi, secondo quanto riferito dall'associazione, nessuna Regione ha ancora proceduto all'erogazione degli acconti previsti dal bando, nonostante i beneficiari abbiano già depositato le fideiussioni richieste. Una situazione che sta generando una paralisi a catena, ostacolando la consegna e l'installazione dei macchinari.
"La mancanza degli anticipi impedisce alle imprese di onorare i contratti con i fornitori – ha spiegato Pellegrino – e senza consegne non si può rispettare il cronoprogramma previsto dal decreto, che impone la conclusione degli investimenti entro il 31 gennaio 2026".
Ma per un frantoiano il tempo utile si esaurisce molto prima: "La campagna olearia inizia a ottobre – ha chiarito il presidente di AIFO – e già da fine settembre i lavori di ammodernamento devono essere terminati, altrimenti si blocca la produzione. È inaccettabile che i frantoiani si trovino stretti tra l'incudine delle macchine non consegnate e il martello delle scadenze improrogabili".
Proprio per questa ragione, AIFO ha chiesto anche una modifica del cronoprogramma, proponendo di spostare la scadenza del 31 gennaio almeno al 31 marzo 2026. Una proroga che permetterebbe di completare le installazioni nel caso in cui la consegna dei macchinari avvenisse in piena campagna olearia o immediatamente dopo. Anche in quest'ottica, l'eventuale arrivo di risorse aggiuntive da parte del MASAF renderebbe possibile garantire tempi tecnici più distesi per la produzione, l'installazione e il collaudo degli impianti.
Il Sottosegretario La Pietra ha espresso massima disponibilità ad affrontare la questione, impegnandosi a sollecitare le Regioni per verificare lo stato delle erogazioni e individuare eventuali criticità operative. Ha inoltre annunciato che il MASAF sta lavorando per destinare ulteriori risorse del PNRR alla misura, in modo da consentire uno scorrimento delle graduatorie e finanziare anche i progetti attualmente esclusi.
Durante l'incontro si è discusso anche del tavolo olivicolo nazionale. Il Sottosegretario ha anticipato che nelle prossime ore verrà inviata una comunicazione ufficiale a tutti i componenti per la designazione dei rappresentanti nei cinque gruppi di lavoro incaricati di elaborare il Piano Olivicolo Nazionale. Le linee guida del Piano erano già state presentate in anteprima lo scorso marzo a Verona, in occasione del sol2expo.