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Attualità
Eurodesk, nascono ad Andria i "Volontari della memoria"
L'idea si sviluppa grazie a un progetto finanziato dal Corpo Europeo di Solidarietà
Andria - mercoledì 22 gennaio 2020
06.30
Nasceranno ad Andria nei prossimi mesi i "Volontari della memoria". È l'idea di un gruppo informale di giovani andriesi che, supportati da Eurodesk - Andria, ha candidato a settembre scorso il proprio progetto ad un bando del Corpo Europeo di Solidarietà, risultato poi vincitore. Ma di cosa si tratta?
«Quando abbiamo saputo della disponibilità di questo bando, - spiega Saverio Colasuonno, referente del gruppo informale - abbiamo subito pensato di candidarci con un progetto che ci frullava nella mente da un po'. È un progetto dal duplice scopo: quello di essere vicini ad anziani soli e vulnerabili rendendo le loro giornate un pochino più serene, e allo stesso tempo quello di raccogliere le storie di vita che costituiscono la memoria collettiva della nostra comunità, così da farne un archivio.
Nelle prossime settimane - continua Colasuonno - si costituirà un gruppo di volontari che, dopo un breve percorso di formazione, instaureranno un rapporto uno ad uno con alcuni anziani , trascorreranno del tempo assieme e raccoglieranno le loro biografie. In questo modo tramite il metodo autobiografico - già ampiamente usato in contesti di cura e terapeutici – gli intervistati potranno rileggere e ri-significare il percorso della propria vita e aprire spazi di relazioni significative per far emergere eventuali forme di "disagio invisibile" che, diversamente, non avrebbero modo di manifestarsi. In una fase successiva pubblicheremo le storie raccolte, restituendole alla città in quanto patrimonio collettivo».
«È da un po' di tempo che il Corpo Europeo di Solidarietà propone questo tipo di bandi», spiega Andrea Colasuonno, responsabile di Eurodesk - Andria. «Sono bandi che non elargiscono grosse cifre, ma sono snelli da compilare e sono perfetti per gruppi di giovani - anche non costituiti in associazione - che vogliono impegnarsi in progetti di solidarietà concreti per il proprio territorio. Basta avere un'idea e un minimo di buona volontà. A noi di Eurodesk sta il compito d'incoraggiare questo attivismo e siamo contenti che questo primo tentativo sia andato a buon fine».
«L'entusiasmo è tanto e siamo già all'opera per stilare un cronoprogramma delle attività, - conclude Saverio Colasuonno - presto seguiranno aggiornamenti».
«Quando abbiamo saputo della disponibilità di questo bando, - spiega Saverio Colasuonno, referente del gruppo informale - abbiamo subito pensato di candidarci con un progetto che ci frullava nella mente da un po'. È un progetto dal duplice scopo: quello di essere vicini ad anziani soli e vulnerabili rendendo le loro giornate un pochino più serene, e allo stesso tempo quello di raccogliere le storie di vita che costituiscono la memoria collettiva della nostra comunità, così da farne un archivio.
Nelle prossime settimane - continua Colasuonno - si costituirà un gruppo di volontari che, dopo un breve percorso di formazione, instaureranno un rapporto uno ad uno con alcuni anziani , trascorreranno del tempo assieme e raccoglieranno le loro biografie. In questo modo tramite il metodo autobiografico - già ampiamente usato in contesti di cura e terapeutici – gli intervistati potranno rileggere e ri-significare il percorso della propria vita e aprire spazi di relazioni significative per far emergere eventuali forme di "disagio invisibile" che, diversamente, non avrebbero modo di manifestarsi. In una fase successiva pubblicheremo le storie raccolte, restituendole alla città in quanto patrimonio collettivo».
«È da un po' di tempo che il Corpo Europeo di Solidarietà propone questo tipo di bandi», spiega Andrea Colasuonno, responsabile di Eurodesk - Andria. «Sono bandi che non elargiscono grosse cifre, ma sono snelli da compilare e sono perfetti per gruppi di giovani - anche non costituiti in associazione - che vogliono impegnarsi in progetti di solidarietà concreti per il proprio territorio. Basta avere un'idea e un minimo di buona volontà. A noi di Eurodesk sta il compito d'incoraggiare questo attivismo e siamo contenti che questo primo tentativo sia andato a buon fine».
«L'entusiasmo è tanto e siamo già all'opera per stilare un cronoprogramma delle attività, - conclude Saverio Colasuonno - presto seguiranno aggiornamenti».