Enti locali
Dimensionamento scolastico, scorporo della scuola “Carella”: intervento dell’Assessora Conversano
Le precisazioni su «diversi passaggi su cui si è consumato un dibattito pieno di inesattezze e confusione»
Andria - giovedì 6 febbraio 2025
4.12
«L'amministrazione Bruno ha rispettato la decisione collegiale di mantenere inalterato il piano di dimensionamento scolastico varato lo scorso anno e approvato dalla Regione Puglia con delibera n. 1 del 5.1.2024».
Sul tema del dimensionamento scolastico e sullo scorporo della scuola "Carella" dall'I.C. "Verdi-Cafaro" interviene l'Assessora alla Persona con delega alla Pubblica Istruzione, Dora Conversano che ritiene doveroso precisare diversi passaggi su cui si è consumato un dibattito pieno di inesattezze e confusione, a fronte di atti chiari e comportamenti inequivocabili del Sindaco e dalla Giunta comunale.
«La Regione ha emanato le Linee Guida e ha chiaramente indicato che l'ambito di intervento era quello delle scuole di secondo ciclo, quindi gli istituti superiori. Ha anche indicato che i Comuni interessati POSSONO presentare proposte ALTERNATIVE rispetto al mantenimento del piano in vigore.
Il settore, mio tramite, ha attivato il tavolo di confronto con dirigenti scolastici, sindacati, associazione genitori, ufficio scolastico regionale e ha raccolto a maggioranza la volontà di NON modificare nulla, anche perché già lo scorso anno si era detto che il nuovo piano di dimensionamento strutturato almeno doveva avere un triennio di operatività.
L'annessione della Carella all'I.C. "Cotugno" era stato inserito nella nostra delibera del 2023 come mera eventualità, qualora vi fosse stata la necessità numerica di reggenza del nuovo istituto comprensivo "Cotugno", partito con numeri contenuti e che siamo tutti impegnati a rafforzare, ci siamo assunti un impegno specifico su questo e abbiamo anche investito risorse per attrezzare la nuova scuola e renderla idonea ad ospitare i bambini dell'infanzia, della primaria e della secondaria di primo grado.
Orbene, questa necessità numerica non c'è e non ci sono motivi per fare lo scorporo della Carella – rimarca l'Assessora - La decisione della Provincia è stata presa con atto monocratico dal Presidente senza alcun confronto con il Comune, così come poi la decisione regionale del successivo 30 dicembre 2024. Siamo rimasti perplessi e immediatamente il Sindaco ha formalizzato la richiesta di revisione, si è fatta audire in Giunta Regionale, ha fatto i passaggi necessari con la Provincia. Adesso l'Amministrazione è pronta a ricorrere al TAR – aggiunge Conversano - se la Regione dovesse non modificare la sua delibera. Questo mentre si stanno chiudendo le iscrizioni e subito dopo saremo impegnati con un tavolo di confronto e di verifica con tutti coloro che nell'incontro del 1° ottobre scorso avevano deciso a maggioranza di lasciare tutto invariato. Lo scorso anno ci si è mossi così, valorizzando quello che a maggioranza dei soggetti coinvolti era emerso nei passaggi collegiali. Non siamo abituati ad imporre scelte ma ci facciamo carico di essere sintesi di posizioni tante volte contrapposte. Ribadisco, quindi, che tutti gli atti formali di questa amministrazione vanno nella direzione di mantenere la Carella presso l'IC Verdi-Cafaro e di lavorare per potenziare l'IC Cotugno e non sono certo le 3 classi di scuola dell'infanzia Carella che servono a questo scopo, come abbiamo spiegato in tutte le sedi.
Quindi è molto strumentale dire che la Giunta Comunale doveva deliberare e blindare il provvedimento perché il provvedimento è stato blindato già lo scorso anno dalla stessa Regione e oggi non si capisce come mai la Regione abbia deliberato in maniera contraria a se stessa.
Da ultimo – conclude l'Assessora - qualcuno forse ha dimenticato che il piano del dimensionamento varato lo scorso anno ha salvaguardato anche i livelli occupazionali di tutto il personale scolastico (dirigenti, docenti, tecnici e collaboratori) mettendo in sicurezza tutto il sistema scolastico cittadino. Ci siamo assunti la responsabilità di decidere, rispetto ad anni di continui rinvii e incertezza organizzativa.
La richiesta che faccio è quella del rispetto del mondo della scuola, dei bambini e delle famiglie che tante volte vengono a vario titolo tirate in ballo in maniera strumentale e non costruttiva e risolutiva».
Sul tema del dimensionamento scolastico e sullo scorporo della scuola "Carella" dall'I.C. "Verdi-Cafaro" interviene l'Assessora alla Persona con delega alla Pubblica Istruzione, Dora Conversano che ritiene doveroso precisare diversi passaggi su cui si è consumato un dibattito pieno di inesattezze e confusione, a fronte di atti chiari e comportamenti inequivocabili del Sindaco e dalla Giunta comunale.
«La Regione ha emanato le Linee Guida e ha chiaramente indicato che l'ambito di intervento era quello delle scuole di secondo ciclo, quindi gli istituti superiori. Ha anche indicato che i Comuni interessati POSSONO presentare proposte ALTERNATIVE rispetto al mantenimento del piano in vigore.
Il settore, mio tramite, ha attivato il tavolo di confronto con dirigenti scolastici, sindacati, associazione genitori, ufficio scolastico regionale e ha raccolto a maggioranza la volontà di NON modificare nulla, anche perché già lo scorso anno si era detto che il nuovo piano di dimensionamento strutturato almeno doveva avere un triennio di operatività.
L'annessione della Carella all'I.C. "Cotugno" era stato inserito nella nostra delibera del 2023 come mera eventualità, qualora vi fosse stata la necessità numerica di reggenza del nuovo istituto comprensivo "Cotugno", partito con numeri contenuti e che siamo tutti impegnati a rafforzare, ci siamo assunti un impegno specifico su questo e abbiamo anche investito risorse per attrezzare la nuova scuola e renderla idonea ad ospitare i bambini dell'infanzia, della primaria e della secondaria di primo grado.
Orbene, questa necessità numerica non c'è e non ci sono motivi per fare lo scorporo della Carella – rimarca l'Assessora - La decisione della Provincia è stata presa con atto monocratico dal Presidente senza alcun confronto con il Comune, così come poi la decisione regionale del successivo 30 dicembre 2024. Siamo rimasti perplessi e immediatamente il Sindaco ha formalizzato la richiesta di revisione, si è fatta audire in Giunta Regionale, ha fatto i passaggi necessari con la Provincia. Adesso l'Amministrazione è pronta a ricorrere al TAR – aggiunge Conversano - se la Regione dovesse non modificare la sua delibera. Questo mentre si stanno chiudendo le iscrizioni e subito dopo saremo impegnati con un tavolo di confronto e di verifica con tutti coloro che nell'incontro del 1° ottobre scorso avevano deciso a maggioranza di lasciare tutto invariato. Lo scorso anno ci si è mossi così, valorizzando quello che a maggioranza dei soggetti coinvolti era emerso nei passaggi collegiali. Non siamo abituati ad imporre scelte ma ci facciamo carico di essere sintesi di posizioni tante volte contrapposte. Ribadisco, quindi, che tutti gli atti formali di questa amministrazione vanno nella direzione di mantenere la Carella presso l'IC Verdi-Cafaro e di lavorare per potenziare l'IC Cotugno e non sono certo le 3 classi di scuola dell'infanzia Carella che servono a questo scopo, come abbiamo spiegato in tutte le sedi.
Quindi è molto strumentale dire che la Giunta Comunale doveva deliberare e blindare il provvedimento perché il provvedimento è stato blindato già lo scorso anno dalla stessa Regione e oggi non si capisce come mai la Regione abbia deliberato in maniera contraria a se stessa.
Da ultimo – conclude l'Assessora - qualcuno forse ha dimenticato che il piano del dimensionamento varato lo scorso anno ha salvaguardato anche i livelli occupazionali di tutto il personale scolastico (dirigenti, docenti, tecnici e collaboratori) mettendo in sicurezza tutto il sistema scolastico cittadino. Ci siamo assunti la responsabilità di decidere, rispetto ad anni di continui rinvii e incertezza organizzativa.
La richiesta che faccio è quella del rispetto del mondo della scuola, dei bambini e delle famiglie che tante volte vengono a vario titolo tirate in ballo in maniera strumentale e non costruttiva e risolutiva».