j.jpg)
Vita di città
Consegnata la sede all’Associazione Antiracket Andria
Sindaco Bruno: “Un presidio di legalità nel centro storico”
Andria - venerdì 28 febbraio 2025
16.51
L'associazione antiracket ha una sede in città: dopo essersi costituita legalmente un anno fa, oggi ha ricevuto il luogo fisico dove opererà al fianco degli imprenditori. L'amministrazione comunale, con delibera di giunta n. 35/2025, ha consegnato in comodato d'uso i locali di piazza Sant'Agostino 7, attigui alla Biblioteca comunale.
Presenti tutte le autorità che già avevano preso parte alla "passeggiata antiracket" per le vie del centro di Andria, organizzata dalla Federazione delle Associazioni antiracket e antiusura Italiane, insieme alla locale associazione antiracket: il Commissario Straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura Mariagrazia Nicolò, l'onorevole Tano Grasso, il presidente della FAI Luigi Ferrucci il prefetto della BAT Silvana D'Agostino, il Procuratore della Repubblica Renato Nitti, i rappresentanti provinciali delle forze dell'ordine e del movimento antiracket della FAI.
La sede è stata consegnata dal Sindaco Giovanna Bruno nelle mani dell'imprenditore Felice Gemiti, presidente dell'associazione antiracket di Andria, che ha parlato direttamente ai suoi colleghi: «Non siamo soli, lo Stato c'è ed è con noi. Dobbiamo incentivare l'indotto produttivo in città ma per farlo non dobbiamo avere paura. Questa sede è aperta a tutti gli imprenditori, per raccontare e per denunciare».
«Con la consegna anche di un luogo fisico in pieno centro storico all'antiracket vogliamo dimostrare di essere al fianco degli imprenditori e dell'associazione: è un altro tassello di un'operazione di riqualificazione urbana e sociale a cui ci teniamo particolarmente rispetto a cui tutta la comunità politica ha espresso il suo parere favorevole – ha detto il Sindaco Bruno prima della scopertura della targa - L'anno scorso avevamo assunto un impegno: quello di accompagnare anche la crescita di questa associazione antiracket e oggi ci siamo anche con il luogo fisico che consegniamo e che sarà regolato da una convenzione di scambio di attività e di prestazioni sociali finalizzate alla promozione della cultura della legalità organizzata.
Questa collaborazione diventa un presidio nel centro storico che è un quartiere a cui teniamo particolarmente in termini di sicurezza e di prevenzione e di percorsi di legalità. Oggi diamo vita ad un "muro di relazioni positive", di bellezza e dove c'è bellezza é anche più difficile che si vada ad insinuare lo sporco del malaffare. In questo siamo impegnati direttamente come istituzioni. Questo era il centro della città, sede di molte istituzioni dalla Pretura al Comando di Polizia; poi è stato preso d'assalto dalle occupazioni abusive e clandestine per tanti troppi anni approfittando degli immobili completamente in abbandono e che invece tanti privati cittadini hanno cominciato a rilevare a riqualificare stessa cosa stiamo facendo noi come amministrazione. Abbiamo inaugurato qui la Biblioteca Comunale, il Centro servizi per le Famiglie, il Centro Antiviolenza, il Centro di Giustizia Riparativa ed ora anche l'Antiracket.
Tutto questo per essere attivi e presenti per i cittadini sempre, al fianco della parrocchia che qui è l'unico presidio educativo e sociale che tante volte ha chiesto alle istituzioni di essere maggiormente presenti. Il nostro segnale vuole essere solo uno: torniamo a vivere la città».
Presenti tutte le autorità che già avevano preso parte alla "passeggiata antiracket" per le vie del centro di Andria, organizzata dalla Federazione delle Associazioni antiracket e antiusura Italiane, insieme alla locale associazione antiracket: il Commissario Straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura Mariagrazia Nicolò, l'onorevole Tano Grasso, il presidente della FAI Luigi Ferrucci il prefetto della BAT Silvana D'Agostino, il Procuratore della Repubblica Renato Nitti, i rappresentanti provinciali delle forze dell'ordine e del movimento antiracket della FAI.
La sede è stata consegnata dal Sindaco Giovanna Bruno nelle mani dell'imprenditore Felice Gemiti, presidente dell'associazione antiracket di Andria, che ha parlato direttamente ai suoi colleghi: «Non siamo soli, lo Stato c'è ed è con noi. Dobbiamo incentivare l'indotto produttivo in città ma per farlo non dobbiamo avere paura. Questa sede è aperta a tutti gli imprenditori, per raccontare e per denunciare».
«Con la consegna anche di un luogo fisico in pieno centro storico all'antiracket vogliamo dimostrare di essere al fianco degli imprenditori e dell'associazione: è un altro tassello di un'operazione di riqualificazione urbana e sociale a cui ci teniamo particolarmente rispetto a cui tutta la comunità politica ha espresso il suo parere favorevole – ha detto il Sindaco Bruno prima della scopertura della targa - L'anno scorso avevamo assunto un impegno: quello di accompagnare anche la crescita di questa associazione antiracket e oggi ci siamo anche con il luogo fisico che consegniamo e che sarà regolato da una convenzione di scambio di attività e di prestazioni sociali finalizzate alla promozione della cultura della legalità organizzata.
Questa collaborazione diventa un presidio nel centro storico che è un quartiere a cui teniamo particolarmente in termini di sicurezza e di prevenzione e di percorsi di legalità. Oggi diamo vita ad un "muro di relazioni positive", di bellezza e dove c'è bellezza é anche più difficile che si vada ad insinuare lo sporco del malaffare. In questo siamo impegnati direttamente come istituzioni. Questo era il centro della città, sede di molte istituzioni dalla Pretura al Comando di Polizia; poi è stato preso d'assalto dalle occupazioni abusive e clandestine per tanti troppi anni approfittando degli immobili completamente in abbandono e che invece tanti privati cittadini hanno cominciato a rilevare a riqualificare stessa cosa stiamo facendo noi come amministrazione. Abbiamo inaugurato qui la Biblioteca Comunale, il Centro servizi per le Famiglie, il Centro Antiviolenza, il Centro di Giustizia Riparativa ed ora anche l'Antiracket.
Tutto questo per essere attivi e presenti per i cittadini sempre, al fianco della parrocchia che qui è l'unico presidio educativo e sociale che tante volte ha chiesto alle istituzioni di essere maggiormente presenti. Il nostro segnale vuole essere solo uno: torniamo a vivere la città».