
Politica
Comune CSX. «Ritorna l’incubo della Bretella Sud: un progetto inutile, costoso e dannoso per Andria»
La nota congiunta del Partito Democratico, AndriaLab, Andria Bene Comune, Futura ed Italia Viva
Andria - mercoledì 2 aprile 2025
17.01
«Come in un brutto film dell'orrore, torna a farsi strada l'idea – già bocciata più volte – della cosiddetta "Tangenziale Ovest di Andria", meglio nota a tutti come la famigerata Bretella Sud. Un nome fuorviante per un progetto vecchio, sbagliato e pericoloso per il nostro territorio
Si tratta del varie volte reiterato e scellerato tentativo di realizzare il vecchissimo progetto di una variante alla Strada Provinciale N. 231 (ex S.S. 98) che si svilupperebbe a sud dell'abitato di Andria, eliminando oltre sessanta ettari di uliveto, tagliando in due terreni agricoli, danneggiando siti di importanza naturalistica ed archeologica, isolando attività produttive che insistono sull'attuale tracciato.
Su questo scellerato progetto, l'amministrazione Giorgino ha fatto il peggio che si potesse fare tra inefficienze, ritardi, silenzi, dichiarazioni fuorvianti, beghe politiche interne, esponendo la Città di Andria a quest'onta inutile.
Con l'Amministrazione di Giovanna Bruno, il Consiglio Comunale di Andria – con larghissima maggioranza - si è pronunciato per ben due volte in maniera formale, dicendo NO alla variante urbanistica e scontando più resistenze processuali per salvare il salvabile, dopo i danni del passato. Importante il supporto anche di alcune minoranze di centro destra, che già con Giorgino, quando erano maggioranza, avevano provato a fare la loro parte rimanendo però inascoltate. Così come inascoltate furono tutte le associazioni ambientaliste e di categoria che si erano varie volte espresse con votazioni e prese di posizione nettamente contrarie alla realizzazione di una strada inadeguata sotto il punto di vista progettuale, che mancava di esaustiva copertura finanziaria, non sostenibile sotto il punto di vista economico e devastante sotto l'aspetto ambientale.
Ebbene ora molto probabilmente pare che le lobbies politiche ed imprenditoriali interessate alla realizzazione di questo scempio ci riprovino, tutte vicine al governo Meloni.
Infatti il 31 marzo u.s. è pervenuta al Sindaco di Andria da parte del Gabinetto del Ministro Tommaso Foti, delegato per gli Affari europei, il PNRR e le Politiche di coesione, la convocazione ad una riunione di approfondimento in modalità videoconferenza prevista per il 3 aprile con all'oggetto: Accordo di Programma quadro "Trasporti". S.P. N. 2 Completamento della Tangenziale Ovest di Andria dal Km. 43 +265 al Km 52 + 295.
Oltre al Sindaco della Città di Andria, sono stati inviati il Presidente della Regione Puglia e il Presidente della Provincia BAT e tre esponenti del centrodestra locali: l'On. Mariangela Matera, il Sen. Dario Damiani e all'Europarlamentare Francesco Ventola.
Pensavamo che la vicenda fosse definitivamente chiusa a causa della ridotta provvista finanziaria di "soli" 23 milioni di euro, assolutamente insufficiente per compiere l'opera. Così come aspettavamo che la Provincia Bat desse seguito a quanto aveva annunciato, cioè di rinunciare alla realizzazione di quella maldestra opera pubblica proprio perché non c'era la provvista economica.
Alcuni ambienti di centro destra già ci avevano anticipato che sul finire di dicembre scorso qualche signorotto aveva tentato con un emendamento alla legge di bilancio di fare appostate somme aggiuntive per realizzare questa strada della discordia ma il tentativo non era andato a buon fine.
Adesso, qualcuno ci sta provando ancora, imponendo questa convocazione che arriva dagli alti ranghi della politica romana? Ci sarà forse lo zampino del pugliese Raffaele Fitto, tanto vicino all'europarlamentare Francesco Ventola?
Siamo terrorizzati e siamo disposti a fare quello che sarà necessario per bloccare questa ulteriore azione di forza in danno della nostra città.
Ovviamente speriamo di sbagliare e che la convocazione del 3 aprile sarà di altro contenuto.
Cosa farà la nostra parlamentare on. Mariangela Matera? Farà la comparsa o difenderà la sua Città da uno sfregio così clamoroso?
Attendiamo gli sviluppi imminenti, ringraziando il Sindaco per aver informato tempestivamente i consiglieri comunali di quanto si sta verificando e confidando nel suo essere vigile su questa delicata questione, interpretando così il volere dell'intera comunità politica e civile cittadina.
Da parte nostra l'opposizione a quest'opera sarà ad oltranza e senza tentennamenti».
Conclude la nota del Partito Democratico, di AndriaLab, di Abc, Futura e di Italia Viva.
Si tratta del varie volte reiterato e scellerato tentativo di realizzare il vecchissimo progetto di una variante alla Strada Provinciale N. 231 (ex S.S. 98) che si svilupperebbe a sud dell'abitato di Andria, eliminando oltre sessanta ettari di uliveto, tagliando in due terreni agricoli, danneggiando siti di importanza naturalistica ed archeologica, isolando attività produttive che insistono sull'attuale tracciato.
Su questo scellerato progetto, l'amministrazione Giorgino ha fatto il peggio che si potesse fare tra inefficienze, ritardi, silenzi, dichiarazioni fuorvianti, beghe politiche interne, esponendo la Città di Andria a quest'onta inutile.
Con l'Amministrazione di Giovanna Bruno, il Consiglio Comunale di Andria – con larghissima maggioranza - si è pronunciato per ben due volte in maniera formale, dicendo NO alla variante urbanistica e scontando più resistenze processuali per salvare il salvabile, dopo i danni del passato. Importante il supporto anche di alcune minoranze di centro destra, che già con Giorgino, quando erano maggioranza, avevano provato a fare la loro parte rimanendo però inascoltate. Così come inascoltate furono tutte le associazioni ambientaliste e di categoria che si erano varie volte espresse con votazioni e prese di posizione nettamente contrarie alla realizzazione di una strada inadeguata sotto il punto di vista progettuale, che mancava di esaustiva copertura finanziaria, non sostenibile sotto il punto di vista economico e devastante sotto l'aspetto ambientale.
Ebbene ora molto probabilmente pare che le lobbies politiche ed imprenditoriali interessate alla realizzazione di questo scempio ci riprovino, tutte vicine al governo Meloni.
Infatti il 31 marzo u.s. è pervenuta al Sindaco di Andria da parte del Gabinetto del Ministro Tommaso Foti, delegato per gli Affari europei, il PNRR e le Politiche di coesione, la convocazione ad una riunione di approfondimento in modalità videoconferenza prevista per il 3 aprile con all'oggetto: Accordo di Programma quadro "Trasporti". S.P. N. 2 Completamento della Tangenziale Ovest di Andria dal Km. 43 +265 al Km 52 + 295.
Oltre al Sindaco della Città di Andria, sono stati inviati il Presidente della Regione Puglia e il Presidente della Provincia BAT e tre esponenti del centrodestra locali: l'On. Mariangela Matera, il Sen. Dario Damiani e all'Europarlamentare Francesco Ventola.
Pensavamo che la vicenda fosse definitivamente chiusa a causa della ridotta provvista finanziaria di "soli" 23 milioni di euro, assolutamente insufficiente per compiere l'opera. Così come aspettavamo che la Provincia Bat desse seguito a quanto aveva annunciato, cioè di rinunciare alla realizzazione di quella maldestra opera pubblica proprio perché non c'era la provvista economica.
Alcuni ambienti di centro destra già ci avevano anticipato che sul finire di dicembre scorso qualche signorotto aveva tentato con un emendamento alla legge di bilancio di fare appostate somme aggiuntive per realizzare questa strada della discordia ma il tentativo non era andato a buon fine.
Adesso, qualcuno ci sta provando ancora, imponendo questa convocazione che arriva dagli alti ranghi della politica romana? Ci sarà forse lo zampino del pugliese Raffaele Fitto, tanto vicino all'europarlamentare Francesco Ventola?
Siamo terrorizzati e siamo disposti a fare quello che sarà necessario per bloccare questa ulteriore azione di forza in danno della nostra città.
Ovviamente speriamo di sbagliare e che la convocazione del 3 aprile sarà di altro contenuto.
Cosa farà la nostra parlamentare on. Mariangela Matera? Farà la comparsa o difenderà la sua Città da uno sfregio così clamoroso?
Attendiamo gli sviluppi imminenti, ringraziando il Sindaco per aver informato tempestivamente i consiglieri comunali di quanto si sta verificando e confidando nel suo essere vigile su questa delicata questione, interpretando così il volere dell'intera comunità politica e civile cittadina.
Da parte nostra l'opposizione a quest'opera sarà ad oltranza e senza tentennamenti».
Conclude la nota del Partito Democratico, di AndriaLab, di Abc, Futura e di Italia Viva.