
Territorio
Brand "Castel del Monte": turismo, produzione e commercio
Una conferenza quest'oggi ad Andria alla presenza dell'Assessore Regionale Nardoni
Andria - mercoledì 16 ottobre 2013
13.38
Attorno al brand di Castel del Monte è necessario sviluppare l'offerta turistica territoriale ma anche la produzione e la commercializzazione delle produzioni tipiche. E' questo il tema di oggi sviluppato all'interno di una conferenza nel Chiostro di San Francesco ad Andria alla presenza dell'Assessore Regionale all'Agricoltura, Fabrizio Nardoni: «Il Marchio Puglia è ormai una certezza - ha dichiarato l'Assessore Nardoni - non si può prescindere dalla necessità di proseguire su questa via per incentivare in modo sinergico il territorio a puntare sulla qualità della nostra offerta, riconosciuta in tutto il mondo. La Regione ha tra i suoi principali obbiettivi proprio quello di incentivare la costruzione di percorsi condivisi e comuni e Castel del Monte è un simbolo che abbiamo la necessità di difendere e rilanciare».
Un infopoint, prefabbricato, alle pendici del Castel del Monte dal costo di circa 290mila euro con la sistemazione di un'area di circa 800 metri (Articolo di approfondimento del 30 luglio 2013). Muretti a secco, pavimentazione, sistemazione degli spazi verdi e la grande novità di un prefabbricato in legno lamellare e vetro di 60metri quadri con un modulo chiuso di 30metri quadri e la restante parte coperta per riparo: «Ci sarà l'accoglienza turistica - ci dice Paolo De Leonardis, Direttore del Gal "Le Città di Castel del Monte" - e altre attività informative, ma il progetto prevede sopratutto la sistemazione e la riqualificazione di un'intera vasta area nel massimo rispetto dei luoghi ed in piena concertazione con la Sovraintendenza dei Beni Culturali. Con questo progetto, presentato dal GAL ed ammesso a finanziamento dal Ministero, proviamo a dare un nuovo impulso anche all'immagine del Castel del Monte con un presidio fisso per l'intera area».
Il Comune di Andria, inoltre, ha rilanciato l'idea di veder riconosciuta la grande peculiarità della produzione casearia nostrana con il riconoscimento della Indicazione Geografica Tipica della Burrata di Andria. L'IGT potrebbe esser utile per certificare la qualità della propria produzione ma anche per difendere il prodotto dai continui attacchi dei più famosi brand nazionali ed internazionali: «La progettualità è in campo - ha detto il Sindaco, Nicola Giorgino - l'iter è in stato avanzato e cercheremo di restare vigili e monitorare tutti i passaggi necessari per far si che si riesca a far riconoscere la storia di questo territorio anche attraverso le proprie peculiarità economiche e produttive. Non è peregrina l'idea di poter avere qui ad Andria una Centrale del Latte che consenta di razionalizzare i costi e mantenere la produzione di altissima qualità. Resta fondamentale la necessità di continuare a lavorare affinchè anche il nostro patrimonio storico sia sempre più al centro dell'attenzione con il nostro Castello da rilanciare e difendere».
Un infopoint, prefabbricato, alle pendici del Castel del Monte dal costo di circa 290mila euro con la sistemazione di un'area di circa 800 metri (Articolo di approfondimento del 30 luglio 2013). Muretti a secco, pavimentazione, sistemazione degli spazi verdi e la grande novità di un prefabbricato in legno lamellare e vetro di 60metri quadri con un modulo chiuso di 30metri quadri e la restante parte coperta per riparo: «Ci sarà l'accoglienza turistica - ci dice Paolo De Leonardis, Direttore del Gal "Le Città di Castel del Monte" - e altre attività informative, ma il progetto prevede sopratutto la sistemazione e la riqualificazione di un'intera vasta area nel massimo rispetto dei luoghi ed in piena concertazione con la Sovraintendenza dei Beni Culturali. Con questo progetto, presentato dal GAL ed ammesso a finanziamento dal Ministero, proviamo a dare un nuovo impulso anche all'immagine del Castel del Monte con un presidio fisso per l'intera area».
Il Comune di Andria, inoltre, ha rilanciato l'idea di veder riconosciuta la grande peculiarità della produzione casearia nostrana con il riconoscimento della Indicazione Geografica Tipica della Burrata di Andria. L'IGT potrebbe esser utile per certificare la qualità della propria produzione ma anche per difendere il prodotto dai continui attacchi dei più famosi brand nazionali ed internazionali: «La progettualità è in campo - ha detto il Sindaco, Nicola Giorgino - l'iter è in stato avanzato e cercheremo di restare vigili e monitorare tutti i passaggi necessari per far si che si riesca a far riconoscere la storia di questo territorio anche attraverso le proprie peculiarità economiche e produttive. Non è peregrina l'idea di poter avere qui ad Andria una Centrale del Latte che consenta di razionalizzare i costi e mantenere la produzione di altissima qualità. Resta fondamentale la necessità di continuare a lavorare affinchè anche il nostro patrimonio storico sia sempre più al centro dell'attenzione con il nostro Castello da rilanciare e difendere».