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Cronaca
Andria, assunzioni in Comune: «Forzature ed anomalie» per la CGIL
Raffaele Di Renzo: «Provvedimento da ritirare immediatamente». Discriminazione nella valutazione dei titoli per l'avanzamento verso cariche dirigenziali
Andria - lunedì 14 gennaio 2013
9.53
«Un provvedimento da ritirare immediatamente in autotutela entro quindici giorni, poichè forzato ed anomalo». E' quanto chiede con forza Raffaele Di Renzo, della Funzione Pubblica CGIL, per le modifiche apportate al Regolamento sulla disciplina dei concorsi pubblici nel Comune di Andria: «Se questo non accadrà, l'Organizzazione Sindacale sarà costretta ad interessare tutti gli organi preposti alla verifica di legittimità, nessuno escluso tra cui la Prefettura, Corte dei Conti nazionale e Regionale, Ragioneria Generale dello Stato, Dipartimento della Funzione Pubblica, Regione Puglia, Magistratura del lavoro e Procura della Repubblica».
In particolare, la delibera n. 289 del 31 ottobre 2012, modifica un punto essenziale per la progressione di carriera dei dipendenti verso le cariche dirigenziali: i titoli valutabili, per il punteggio da inserire in graduatoria, sono assegnati senza distinzione di settore di competenza. A questi sarà assegnato un punto. Per i servizi nell'area direttiva, invece, il punteggio diventa la metà e questo, secondo il sindacato «creerà sicuramente delle discriminazioni sulla valutazione dei titoli, poichè varranno un punto per anno gli incarichi dirigenziali, in qualsiasi area espletati, invece, per gli incarichi di posizioni organizzative con alcuni mansioni direttive, valgono mezzo punto per anno, ma solo se svolti nella medesima area di riferimento. In questo momento al Comune di Andria, è d'uopo ricordare, che alcuni dirigenti sono funzionari comunali incaricati temporaneamente di svolgere tali compiti. Quindi chi è stato premiato con questo tipo di incarichi fiduciari - conclude Raffaele Di Renzo - mette una seria ipoteca sul fatto di acquisire punteggio sufficiente per potersi poi vedersi riconosciuto ai fini dei titoli, la possibilità di divenire dirigente comunale».
In particolare, la delibera n. 289 del 31 ottobre 2012, modifica un punto essenziale per la progressione di carriera dei dipendenti verso le cariche dirigenziali: i titoli valutabili, per il punteggio da inserire in graduatoria, sono assegnati senza distinzione di settore di competenza. A questi sarà assegnato un punto. Per i servizi nell'area direttiva, invece, il punteggio diventa la metà e questo, secondo il sindacato «creerà sicuramente delle discriminazioni sulla valutazione dei titoli, poichè varranno un punto per anno gli incarichi dirigenziali, in qualsiasi area espletati, invece, per gli incarichi di posizioni organizzative con alcuni mansioni direttive, valgono mezzo punto per anno, ma solo se svolti nella medesima area di riferimento. In questo momento al Comune di Andria, è d'uopo ricordare, che alcuni dirigenti sono funzionari comunali incaricati temporaneamente di svolgere tali compiti. Quindi chi è stato premiato con questo tipo di incarichi fiduciari - conclude Raffaele Di Renzo - mette una seria ipoteca sul fatto di acquisire punteggio sufficiente per potersi poi vedersi riconosciuto ai fini dei titoli, la possibilità di divenire dirigente comunale».