
Attualità
“A settembre non cambiateci”: gli OSS precari della Asl Bt lanciano l'appello per la stabilità dei contratti
"A 36 confermateci": la richiesta lanciata in un video con i volti di ognuno di loro
BAT - giovedì 21 maggio 2020
9.56
"A settembre non cambiateci, a 36 confermateci". E' l'appello lanciato dagli Operatori Socio Sanitari precari in servizio nelle unità operative della Asl BT. Chiedono stabilità lavorativa e una precedenza nella trasformazione dei contratti, in scadenza il 30 settembre di quest'anno "con delibera n° 706 del 9 aprile scorso a seguito della pubblicazione della graduatoria del Concorso pubblico regionale per "2445 posti di operatore socio sanitario" indetto da Ospedali Riuniti Azienda Ospedaliera Universitaria di Foggia, pubblicato sul sito aziendale con determina dirigenziale n° 1262 del 17 aprile 2020". Accanto a medici e infermieri, sono anche loro gli eroi quotidiani con la divisa bianca, spendendosi anima e corpo e affrontando il lavoro con passione nelle corsie dei reparti ospedalieri del territorio. Il loro contributo è preziosissimo, ancora di più in questo momento di emergenza per il Covid-19.
Per rendere noto il loro lavoro e sensibilizzare le autorità di competenza, gli Operatori Socio Sanitari della Asl locale hanno realizzato un video narrato in sottofondo con i volti di ognuno di loro, protetti da visiere e mascherine, e la richiesta di rinnovare gradualmente i contratti fino alla trasformazione definitiva. "I nostri sono i volti di chi lotta ogni giorno e ama ciò che fa, - racconta la voce narrante nel video – il nostro non è solo un lavoro, ma una missione che portiamo avanti con impegno e professionalità. Siamo OSS, quella figura nata per collaborare con medici e infermieri, siamo quelli che cercano in tutti i modi di far sorridere e consolare un paziente, soprattutto ora che i cari sono lontani. Siamo quelli che sorridono tra colleghi nei momenti di pausa per alleggerire i pensieri. Eppure c'è qualcos'altro da conquistare in questo momento, ovvero il nostro futuro: non vogliamo ci sia regalato nulla, siamo precari. Il nostro futuro è incerto, non vogliamo il posto di nessun altro, ognuno ha il posto che gli spetta: vogliamo solo che ci venga riconosciuto il lavoro che facciamo, vogliamo che a settembre i nostri contratti vengano rinnovati man mano fino a una trasformazione definitiva. Vogliamo raggiungere quel traguardo di sicurezza e stabilità che meritiamo. Lo vedo sui volti dei colleghi, nei loro pensieri scritti, lo abbiamo chiesto alla nostra Asl: ora vogliamo che lo sappiate anche voi".
Per rendere noto il loro lavoro e sensibilizzare le autorità di competenza, gli Operatori Socio Sanitari della Asl locale hanno realizzato un video narrato in sottofondo con i volti di ognuno di loro, protetti da visiere e mascherine, e la richiesta di rinnovare gradualmente i contratti fino alla trasformazione definitiva. "I nostri sono i volti di chi lotta ogni giorno e ama ciò che fa, - racconta la voce narrante nel video – il nostro non è solo un lavoro, ma una missione che portiamo avanti con impegno e professionalità. Siamo OSS, quella figura nata per collaborare con medici e infermieri, siamo quelli che cercano in tutti i modi di far sorridere e consolare un paziente, soprattutto ora che i cari sono lontani. Siamo quelli che sorridono tra colleghi nei momenti di pausa per alleggerire i pensieri. Eppure c'è qualcos'altro da conquistare in questo momento, ovvero il nostro futuro: non vogliamo ci sia regalato nulla, siamo precari. Il nostro futuro è incerto, non vogliamo il posto di nessun altro, ognuno ha il posto che gli spetta: vogliamo solo che ci venga riconosciuto il lavoro che facciamo, vogliamo che a settembre i nostri contratti vengano rinnovati man mano fino a una trasformazione definitiva. Vogliamo raggiungere quel traguardo di sicurezza e stabilità che meritiamo. Lo vedo sui volti dei colleghi, nei loro pensieri scritti, lo abbiamo chiesto alla nostra Asl: ora vogliamo che lo sappiate anche voi".