“Se non doniamo quel poco che siamo e che abbiamo, siamo tutti più poveri”
Tornano le riflessioni sulla fraternità del Centro Igino Giordani
domenica 30 luglio 2017
Ritorna l'appuntamento con le riflessioni sulla fraternità a cura di Gennaro (Gino) Piccolo, referente del Centro Igino Giordani di Andria. Questa volta, rivolgendosi agli amministratori pubblici di Andria, chiede maggiore attenzione dedicata alla politica e al ruolo dei cittadini nell'ambito della stessa: «Siamo decisamente in cammino verso nuove elezioni politiche e per chi non considera nemico del proprio partito il partito altrui, più legittimi e sinceri affiorano alcuni interrogativi: "Come sarà la campagna elettorale? Ci saranno segnali di una politica nuova? Assisteremo ad una continua demolizione dei programmi altrui anziché esporre chiaramente i propri? E noi cittadini continueremo ad avere voce solo per dire peste e corna dei politici anziché partecipando, dialogando, controllando, offrendo idee e proposte?"
Mi si obietta: ma io non sono iscritto a nessun partito, seguo poco la politica, non ho frequentato scuole alte, ho già un certa età, non sono un consigliere comunale, provinciale, regionale….Eh no, amico mio! Ascolta ciò che una volta mi ha detto una cara amica: "Io, tu, il lattaio, il contadino, il portiere, il pescatore, l'operaio, gli idealisti delusi, cristiani e atei, mamme cariche di pesi, innamorati in prossimità di nozze, ragazzi e giovani frementi, finanche vecchiette in attesa della morte….. tutti siamo materia prima per contribuire a edificare una società nuova; tutti, ma proprio tutti, "se doniamo quel poco che siamo e che abbiamo"!
Vedi, tra questi ci sono anch'io: senza tessera, senza scuole alte, alle porte della terza età, senza essere, senza…..eppure, con altri amici e a costo di essere tacciati sentimentalisti e ingenui, continuiamo a proporre e a dialogare con i nostri Amministratori perché nello Statuto Comunale della nostra Città si inserisca un 'Patto di Fraternità' , una Fraternità di cui si sente in modo profondo la mancanza di riferimento reale nei programmi politici, assenza che provoca un vuoto sempre più evidente di soluzioni degne per quanti sono staffilati e umiliati dalla durezza della vita.
"Se non doniamo quel poco che siamo e che abbiamo, siamo tutti più poveri". Perciò, amico mio, continuiamo ciascuno e tutti a versare dappertutto gocce di Fraternità, testimoniando così che la "Città, la Patria, l'Umanità" e di chi più la ama e meglio sa darne prova.
Non lasciamoci intristire da una politica spesso individualista, stanca e tentata da egoismi; intristire da quanto avviene di poco dignitoso nei Parlamenti; dalle interminabili sedute le quali di frequente si concludono – quando si concludono - in un compromesso che è una evasione dalla stanchezza; dalla diserzione dei Consigli Comunali, Provinciali, Regionali……Nel contempo però, con grande onestà, riconosciamo che la nostra responsabilità di cittadini è altrettanto grande e grave quando lasciamo soli i nostri amici politici mettendo sulle sole loro spalle il fardello di tutte le soluzioni dei problemi.
Coraggio, caro amico, e se ci capiterà che alla fine – dopo aver tanto amato e seminato- qualcuno ci dirà che quello che abbiamo fatto è stato tutto inutile……., con un sorriso, con umiltà, con sano orgoglio, ricordiamogli quel detto che recita: "…Siamo servi inutili ma…….. abbiamo fatto quanto dovevamo fare"! Intanto, porgiamo un sereno augurio per quest'ultimo Consiglio Comunale prima del riposo estivo».
Mi si obietta: ma io non sono iscritto a nessun partito, seguo poco la politica, non ho frequentato scuole alte, ho già un certa età, non sono un consigliere comunale, provinciale, regionale….Eh no, amico mio! Ascolta ciò che una volta mi ha detto una cara amica: "Io, tu, il lattaio, il contadino, il portiere, il pescatore, l'operaio, gli idealisti delusi, cristiani e atei, mamme cariche di pesi, innamorati in prossimità di nozze, ragazzi e giovani frementi, finanche vecchiette in attesa della morte….. tutti siamo materia prima per contribuire a edificare una società nuova; tutti, ma proprio tutti, "se doniamo quel poco che siamo e che abbiamo"!
Vedi, tra questi ci sono anch'io: senza tessera, senza scuole alte, alle porte della terza età, senza essere, senza…..eppure, con altri amici e a costo di essere tacciati sentimentalisti e ingenui, continuiamo a proporre e a dialogare con i nostri Amministratori perché nello Statuto Comunale della nostra Città si inserisca un 'Patto di Fraternità' , una Fraternità di cui si sente in modo profondo la mancanza di riferimento reale nei programmi politici, assenza che provoca un vuoto sempre più evidente di soluzioni degne per quanti sono staffilati e umiliati dalla durezza della vita.
"Se non doniamo quel poco che siamo e che abbiamo, siamo tutti più poveri". Perciò, amico mio, continuiamo ciascuno e tutti a versare dappertutto gocce di Fraternità, testimoniando così che la "Città, la Patria, l'Umanità" e di chi più la ama e meglio sa darne prova.
Non lasciamoci intristire da una politica spesso individualista, stanca e tentata da egoismi; intristire da quanto avviene di poco dignitoso nei Parlamenti; dalle interminabili sedute le quali di frequente si concludono – quando si concludono - in un compromesso che è una evasione dalla stanchezza; dalla diserzione dei Consigli Comunali, Provinciali, Regionali……Nel contempo però, con grande onestà, riconosciamo che la nostra responsabilità di cittadini è altrettanto grande e grave quando lasciamo soli i nostri amici politici mettendo sulle sole loro spalle il fardello di tutte le soluzioni dei problemi.
Coraggio, caro amico, e se ci capiterà che alla fine – dopo aver tanto amato e seminato- qualcuno ci dirà che quello che abbiamo fatto è stato tutto inutile……., con un sorriso, con umiltà, con sano orgoglio, ricordiamogli quel detto che recita: "…Siamo servi inutili ma…….. abbiamo fatto quanto dovevamo fare"! Intanto, porgiamo un sereno augurio per quest'ultimo Consiglio Comunale prima del riposo estivo».