Sanità pugliese, Suriano: «Auguri tristi, molto tristi»
Parla il segretario BAT del sindacato dei medici CIMO
domenica 18 gennaio 2015
10.35
«Auguri tristi, molto tristi quest'anno dal mondo della Sanità pugliese stracolma di preoccupazioni, incertezze e senso di impotenza assoluta degli operatori sanitari». Sono le prime parole di Luciano Suriano, Segretario della BAT del Sindacato dei Medici CIMO che traccia un bilancio del momento storico in cui versa il comparto sanitario pugliese ed in particolare della sesta provincia: «Mentre i politici fanno finta di impegnarsi in una interessante discussione sulla sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale dei prossimi anni - dice ancora Suriano - in tutte le regioni, compresa la nostra, la sanità pubblica sta collassando sotto gli occhi indifferenti o interessati degli stessi politici. Il problema della sostenibilità non riguarda tanto il futuro quanto il presente, perché il presente della Regione Puglia è quanto mai drammatico e il destino della sanità pubblica italiana è ormai vicino alla sua implosione».
Tagli, personale e spending review non consentono di effettuare un lavoro adeguato al servizio dei cittadini: «I tagli lineari continuano a colpire indiscriminatamente gli ospedali pubblici, i servizi essenziali e le strutture dell'emergenza - ha detto ancora Suriano - tutto questo si svolge purtroppo nella completa indifferenza anche della gente. I provvedimenti esercitati dalla spending review, sicuramente contrastanti con il diritto alla salute e lontani da una ragionevole programmazione sanitaria, si sono concretizzati come segnali di una morte annunciata ormai prossima. Il blocco del turnover ad oltranza di tutto il personale sanitario ed il lincenziamento di medici, dirigenti sanitari, infermieri professionali precari sta portando gravi ripercussioni sull'assistenza sanitaria a danno dei Cittadini utenti. Se a questo scenario si aggiunge, come in questo periodo, un iperafflusso nei nosocomi di ammalati per patologie stagionali, i Cittadini trovano gli Ospedali in quinte teatrali vuote di operatori sanitari. Ormai è sotto gli occhi di tutti che la tutela della salute dei Cittadini ha bisogno di interventi urgenti di organizzazione del lavoro nonché di strutture adeguate e capaci di assolvere ai compiti sanitari in sicurezza».
Sono giorni, questi, di particolare emergenza per via dell'influenza e di tante altre patologie stagionali: «In questi giorni l'emergenza viene esplicata bene dalla situazione in cui versano i pronto soccorso delle strutture ospedaliere comprese le nostre che sono sovraffollati e, in molti casi, al collasso - conclude Suriano - Di fatto succede che vengono sospesi i ricoveri programmati, le corsie strapiene con barellati perenni, operatori stravolti da un lavoro notevole, disordinato e eseguito non in sicurezza ed in ambienti assolutamente poco adeguati. Il tutto nella estrema difficoltà di trovare un posto letto in tutta la regione con tutte le problematiche relative al trasporto dell'ammalato. Di fronte a questo scenario sconfortante che non è altro che l'anteprima di un dramma sociale che lascerà le persone più fragili e meno abbienti sole nella disperazione, ci auguriamo per questo nuovo anno che tutte le forze politiche responsabili, i Sindaci ed i Cittadini prendano consapevolezza di tutto quanto è sotto gli occhi di tutti e che intervengano con provvedimenti seri e risolutivi».
Tagli, personale e spending review non consentono di effettuare un lavoro adeguato al servizio dei cittadini: «I tagli lineari continuano a colpire indiscriminatamente gli ospedali pubblici, i servizi essenziali e le strutture dell'emergenza - ha detto ancora Suriano - tutto questo si svolge purtroppo nella completa indifferenza anche della gente. I provvedimenti esercitati dalla spending review, sicuramente contrastanti con il diritto alla salute e lontani da una ragionevole programmazione sanitaria, si sono concretizzati come segnali di una morte annunciata ormai prossima. Il blocco del turnover ad oltranza di tutto il personale sanitario ed il lincenziamento di medici, dirigenti sanitari, infermieri professionali precari sta portando gravi ripercussioni sull'assistenza sanitaria a danno dei Cittadini utenti. Se a questo scenario si aggiunge, come in questo periodo, un iperafflusso nei nosocomi di ammalati per patologie stagionali, i Cittadini trovano gli Ospedali in quinte teatrali vuote di operatori sanitari. Ormai è sotto gli occhi di tutti che la tutela della salute dei Cittadini ha bisogno di interventi urgenti di organizzazione del lavoro nonché di strutture adeguate e capaci di assolvere ai compiti sanitari in sicurezza».
Sono giorni, questi, di particolare emergenza per via dell'influenza e di tante altre patologie stagionali: «In questi giorni l'emergenza viene esplicata bene dalla situazione in cui versano i pronto soccorso delle strutture ospedaliere comprese le nostre che sono sovraffollati e, in molti casi, al collasso - conclude Suriano - Di fatto succede che vengono sospesi i ricoveri programmati, le corsie strapiene con barellati perenni, operatori stravolti da un lavoro notevole, disordinato e eseguito non in sicurezza ed in ambienti assolutamente poco adeguati. Il tutto nella estrema difficoltà di trovare un posto letto in tutta la regione con tutte le problematiche relative al trasporto dell'ammalato. Di fronte a questo scenario sconfortante che non è altro che l'anteprima di un dramma sociale che lascerà le persone più fragili e meno abbienti sole nella disperazione, ci auguriamo per questo nuovo anno che tutte le forze politiche responsabili, i Sindaci ed i Cittadini prendano consapevolezza di tutto quanto è sotto gli occhi di tutti e che intervengano con provvedimenti seri e risolutivi».