Giunta politica si, giunta politica no. Maggioranza in fibrillazione
Un documento tra le forze politiche non prevede rimpasti sino al "consuntivo" 2015
martedì 12 gennaio 2016
10.05
Lo ha ribadito più volte il Sindaco di Andria, Nicola Giorgino: «Nell'agenda politica non vi è spazio per ora per nessun rimpasto di Giunta». I cosiddetti "tecnici" che compongono la squadra di Governo della città e che sono in carica da giugno scorso, non si muoveranno dalla loro posizione almeno finchè non sarà approvato il Bilancio Consuntivo 2015. E' questo il contenuto dell'accordo, tra le forze di maggioranza, firmato da tutti proprio nell'immediatezza della costituzione della Giunta "tecnica". Ma alla prova dei fatti le fibrillazioni all'interno del centrodestra andriese restano tutte.
La politica vuole riappropriarsi del proprio spazio e chiede il rimpasto subito. Ed i movimenti che si stanno effettuando vanno proprio in questa direzione. Al centro delle maggiori fibrillazioni c'è Andria in Movimento, lista diretta espressione del Sindaco che ha ottenuto un ottimo risultato nelle scorse elezioni amministrative giungendo come seconda lista di centrodestra dopo la portacolori Forza Italia. Un risultato auspicato e cercato ma, sicuramente, avvenuto con diverse sorprese rilevanti. E ad aprir le danze in modo ufficiale è stata la consigliera del movimento, Giovanna Bruno, che ha scelto di compiere un percorso diverso e di aderire proprio a Forza Italia nel finire del 2015. Il passaggio di Giovanna Bruno ha privato di un consigliere il movimento che, nel frattempo, con coordinatori e consiglieri, ha scelto di federarsi con la lista Oltre con Fitto per aderire ai Conservatori e Riformisti dello stesso ex parlamentare di Forza Italia. Una situazione plastica che, tuttavia, non può che aver creato difficoltà allo stesso Giorgino visto che nel centrodestra, a livello nazionale e di conseguenza a livello locale, si stanno cercando nuovi equilibri e ci si muove su piani altamente traballanti.
La voglia di rinascita di Forza Italia ormai ai minimi storici e la possibilità di discesa in campo nuovamente di Silvio Berlusconi, la scelta di rottura di Raffaele Fitto e la ricerca di aggregazione attorno alla sua figura, la verve di Giorgia Meloni e l'ormai nota spinta di Matteo Salvini. Ed a livello locale si gioca, più o meno, la stessa partita con i rappresentanti delle due principali anime di centrodestra a cercar di prevalere per iniziare una conta, che in politica, assume toni pericolosi. Nel mentre c'è l'amministrazione complessa della città e le note problematiche finanziarie da risolvere che potrebbero aggravarsi in caso di pronuncia negativa del TAR sulla questione aliquote Tasi ed Imu. Il Bilancio Consuntivo sarà un vero rebus e comunque resta ancora lontano dalla redazione definitiva che non dovrebbe arrivare prima di giugno o luglio prossimo.
La politica vuole riappropriarsi del proprio spazio e chiede il rimpasto subito. Ed i movimenti che si stanno effettuando vanno proprio in questa direzione. Al centro delle maggiori fibrillazioni c'è Andria in Movimento, lista diretta espressione del Sindaco che ha ottenuto un ottimo risultato nelle scorse elezioni amministrative giungendo come seconda lista di centrodestra dopo la portacolori Forza Italia. Un risultato auspicato e cercato ma, sicuramente, avvenuto con diverse sorprese rilevanti. E ad aprir le danze in modo ufficiale è stata la consigliera del movimento, Giovanna Bruno, che ha scelto di compiere un percorso diverso e di aderire proprio a Forza Italia nel finire del 2015. Il passaggio di Giovanna Bruno ha privato di un consigliere il movimento che, nel frattempo, con coordinatori e consiglieri, ha scelto di federarsi con la lista Oltre con Fitto per aderire ai Conservatori e Riformisti dello stesso ex parlamentare di Forza Italia. Una situazione plastica che, tuttavia, non può che aver creato difficoltà allo stesso Giorgino visto che nel centrodestra, a livello nazionale e di conseguenza a livello locale, si stanno cercando nuovi equilibri e ci si muove su piani altamente traballanti.
La voglia di rinascita di Forza Italia ormai ai minimi storici e la possibilità di discesa in campo nuovamente di Silvio Berlusconi, la scelta di rottura di Raffaele Fitto e la ricerca di aggregazione attorno alla sua figura, la verve di Giorgia Meloni e l'ormai nota spinta di Matteo Salvini. Ed a livello locale si gioca, più o meno, la stessa partita con i rappresentanti delle due principali anime di centrodestra a cercar di prevalere per iniziare una conta, che in politica, assume toni pericolosi. Nel mentre c'è l'amministrazione complessa della città e le note problematiche finanziarie da risolvere che potrebbero aggravarsi in caso di pronuncia negativa del TAR sulla questione aliquote Tasi ed Imu. Il Bilancio Consuntivo sarà un vero rebus e comunque resta ancora lontano dalla redazione definitiva che non dovrebbe arrivare prima di giugno o luglio prossimo.