Affidamenti diretti congiunti “Esperto-Giovane”: OdG di Del Giudice
Proposta presentata trasversalmente al Presidente del Consiglio Comunale
giovedì 12 marzo 2015
12.41
«Accogliendo l'input arrivato dall'Ordine degli Ingegneri della BAT, che ringrazio pubblicamente, ho pensato di elaborare, grazie al proficuo interessamento dell'ing. Gianfranco Cannone, un ordine del giorno, protocollato presso la Presidenza del Consiglio Comunale di Andria in data 10 marzo 2015, che impegni l'Amministrazione Comunale andriese ad incentivare il meccanismo degli"affidamenti congiunti tra un professionista esperto ed un professionista giovane" offrendo una "possibilità concreta al giovane professionista che, operando fianco a fianco con colleghi già affermati, avrebbe l'opportunità di formarsi sul campo, di imparare lavorando, di farsi conoscere e di iniziare a costruire il proprio percorso professionale"». Idea semplice ma particolarmente efficace quella predisposta da Luigi del Giudice, consigliere comunale di Forza Italia, che ha presentato un OdG sul tema del lavoro: «Nello specifico si sollecita l'aggiornamento periodico dell'elenco dei professionisti - dice Luigi del Giudice, primo firmatario della proposta - da inserire negli elenchi di cui al D.Lgs. 163/2006 e la creazione di una sezione dedicata ai "giovani professionisti", dove per "giovani professionisti" si intendono i soggetti iscritti al competente Ordine/Collegio per l'esercizio della professione da meno di cinque anni e/o i soggetti con età inferiore a 35 anni e l'avvio dell'iter procedurale relativo alla predisposizione di un disciplinare ad hoc che normi il modello dell'affidamento congiunto "Esperto-Giovane" per gli incarichi di competenza della rete delle professioni tecniche. Il modello proposto, ottimamente già attuato in molte Pubbliche Amministrazioni, concede ai giovani professionisti la reale possibilità di intraprendere un percorso professionale e lavorativo che porga loro, al contempo, un momento di crescita basato sul confronto tra vecchie e nuove generazioni e la possibilità di valorizzare pubblicamente le proprie competenze».
L'idea ha subito riscosso particolare successo ed è stata proposta simbolicamente ai Consiglieri Comunali più giovani della Città di Andria in modo assolutamente trasversale. Immediato il riscontro con la sottoscrizione, in rigoroso ordine alfabetico di Paola Albo (Andria 2010), Francesco Bruno, Giovanna Bruno, Francesco Cannone (Progetto Andria), Gianluca Grumo, Gennaro Lorusso (Forza Italia), Domenico Ruggiero (PD) e Gianluca Sanguedolce (Movimento Schittulli). «Siamo partiti da un assunto - ha detto Del Giudice - in questo particolare momento storico coloro che rivestono responsabilità politica a livello istituzionale dovrebbero, primi fra tutti, impegnarsi fino allo spasimo per agevolare l'ingresso dei giovani nel mondo del lavoro attraverso la predisposizione di specifici strumenti normativi che nobilitino il principio del merito e della libera concorrenza. Risulta allarmante apprendere dal Rapporto Annuale 2014 dell'ISTAT che i giovani sono la categoria più colpita dalla crisi: i 15-34enni occupati diminuiscono, fra il 2008 e il 2013, di 1 milione 803 mila unità, mentre i disoccupati e le forze di lavoro potenziali crescono rispettivamente di 639 mila e 141 mila unità».
Una considerazione ha poi permesso di chiudere il cerchio della proposta: «Partendo dalla considerazione che il Regolamento di attuazione del Codice dei Contratti (DPR 207/2010) - ha ricordato Del Giudice - stabilendo i requisiti economico-finanziari e tecnico-organizzativi di partecipazione alle gare dei servizi di architettura e ingegneria, costituisce un elemento di chiusura del mercato dei lavori pubblici ai giovani e/o comunque ai professionisti che non siano titolari di strutture di notevoli dimensioni, determinando, così, il rischio che il mercato dei lavori pubblici risulti sempre più riservato ad un numero molto limitato di soggetti erogatori di servizi tecnici professionali, è parso necessario contribuire ad aprire il mercato del lavoro ai giovani professionisti, oggi esclusi dalla maggior parte degli incarichi delle stazioni appaltanti degli Enti Locali».
L'idea ha subito riscosso particolare successo ed è stata proposta simbolicamente ai Consiglieri Comunali più giovani della Città di Andria in modo assolutamente trasversale. Immediato il riscontro con la sottoscrizione, in rigoroso ordine alfabetico di Paola Albo (Andria 2010), Francesco Bruno, Giovanna Bruno, Francesco Cannone (Progetto Andria), Gianluca Grumo, Gennaro Lorusso (Forza Italia), Domenico Ruggiero (PD) e Gianluca Sanguedolce (Movimento Schittulli). «Siamo partiti da un assunto - ha detto Del Giudice - in questo particolare momento storico coloro che rivestono responsabilità politica a livello istituzionale dovrebbero, primi fra tutti, impegnarsi fino allo spasimo per agevolare l'ingresso dei giovani nel mondo del lavoro attraverso la predisposizione di specifici strumenti normativi che nobilitino il principio del merito e della libera concorrenza. Risulta allarmante apprendere dal Rapporto Annuale 2014 dell'ISTAT che i giovani sono la categoria più colpita dalla crisi: i 15-34enni occupati diminuiscono, fra il 2008 e il 2013, di 1 milione 803 mila unità, mentre i disoccupati e le forze di lavoro potenziali crescono rispettivamente di 639 mila e 141 mila unità».
Una considerazione ha poi permesso di chiudere il cerchio della proposta: «Partendo dalla considerazione che il Regolamento di attuazione del Codice dei Contratti (DPR 207/2010) - ha ricordato Del Giudice - stabilendo i requisiti economico-finanziari e tecnico-organizzativi di partecipazione alle gare dei servizi di architettura e ingegneria, costituisce un elemento di chiusura del mercato dei lavori pubblici ai giovani e/o comunque ai professionisti che non siano titolari di strutture di notevoli dimensioni, determinando, così, il rischio che il mercato dei lavori pubblici risulti sempre più riservato ad un numero molto limitato di soggetti erogatori di servizi tecnici professionali, è parso necessario contribuire ad aprire il mercato del lavoro ai giovani professionisti, oggi esclusi dalla maggior parte degli incarichi delle stazioni appaltanti degli Enti Locali».